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Il caso Vespucci

Luogo: a bordo della nave scuola “Amerigo Vespucci” che navigava al largo dell’Argentario, 40 miglia a nord di Civitavecchia.

Data: 24 maggio 2012.

Comparto produttivo: trasporti

Esito: Alessandro ha subito un infortunio con esito mortale

Dove è avvenuto: a bordo della nave scuola “Amerigo Vespucci”

Cosa si stava facendo: La squadra di Alessandro era smontata di guardia alle otto e quindi si trovava nella condizione di “comandata”. In questo periodo era stato deciso, sin dal giorno prima e reso noto a tutto l’equipaggio, di aprire e poi chiudere le vele, attività per la quale complessivamente occorrono circa una quarantina di nocchieri. In quel frangente, come da procedure di bordo, il Capo guardia aveva integrato la squadra di guardia, insufficiente per quella operazione, con parte della squadra di comandata. Come da prassi il Capo guardia aveva chiesto se qualcuno avesse qualche problema a effettuare l’attività. Alessandro aveva dato la propria disponibilità.

Descrizione infortunio: Durante la fase di chiusura delle vele, mentre scendeva dall’albero di maestra sul ponte di coperta, dopo averle serrate, alle 11e 38, nel passare dalla coffa alle sartie, sostenendosi ai “tientibene”, Alessandro ha perso la presa ed è caduto da una altezza di circa 15 metri, impattando violentemente sul ponte.

Come prevenire: si sarebbe, presumibilmente, potuto prevenire l’infortunio se fossero stati presenti i sistemi anticaduta successivamente installati come il full arrest: un sistema che va su una linea guida (linea vita, ndr) che parte dal ponte di coperta fino al massimo dell’albero e lo stazionabile (1), tipo quelli che usano gli alpinisti e i granchi (2) per lo stazionamento anticaduta. Se non si fosse sottostimato, per anni, il rischio di caduta dall’alto e fossero state chiare e definite le responsabilità in materia di sicurezza. Infine la figura del medico competente a bordo della nave avrebbe, forse, potuto assicurare che i marinai coinvolti nelle operazioni godessero di un buono stato di salute.

1) uno stazionabile è un punto o un ancoraggio sicuro e stabile dove si può fare sosta, cioè fermarsi, assicurarsi, o montare una stazione per le manovre di corda (per esempio per calarsi in corda doppia o per assicurare un compagno)

2)I Granchi sono un tipo di anello metallico, solitamente in acciaio inox o altro metallo resistente, usato in alpinismo e arrampicata come dispositivo di ancoraggio stazionabile.

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