Luogo: Piemonte
Data: febbraio 2022
Comparto produttivo: edilizia
Esito: Mario, operaio di 54 anni, ha subito la frattura della gamba sinistra
Dove è avvenuto: in un cantiere durante lo smantellamento di tralicci per la distribuzione elettrica ad alta tensione
Cosa si stava facendo: uno dei tralicci era già stato sezionato in tre parti, le quali erano state calate a terra con l’utilizzo di un’autogrù e formavano tre ammassi di putrelle e profilati in acciaio. Mario e i colleghi stavano tagliando i profilati in acciaio a livello del terreno usando un cannello ossipropanico e si avvalevano di un autocarro con gru per sostenere le parti più pesanti. Occorreva ridurre la lunghezza dei profilati in acciaio per il successivo carico sull’autocarro e trasporto verso lo smaltimento.
Descrizione infortunio: Mario si trovava in un’area con gli spezzoni di profilati in acciaio adagiati a terra uno sull’altro disordinatamente. In particolare, aveva piedi, caviglie e gambe in prossimità di alcuni spezzoni di profilato angolare sorretti a loro volta da altri spezzoni accatastati alla rinfusa. Al momento del taglio e sezionamento di un tratto di profilato di dimensioni e peso importanti, il profilato è scivolato sui pezzi sottostanti che lo sorreggevano e ha colpito la gamba sinistra di Mario, con un movimento “a forbice”, che ha causato l’intrappolamento della gamba e la frattura della tibia sinistra.
Come prevenire: nell’infortunio di Mario si rilevano fattori individuali di rischio, quali la stanchezza, l’alta percezione di auto-efficacia, la ricerca di modalità di esecuzione del lavoro basata sul risparmio di tempo (e denaro), ma anche fattori organizzativi come carenze di personale nel cantiere, lavoratori esperti che possono violare le procedure senza controllo, nonché la situazione di quello specifico cantiere che spesso comporta degli spazi di lavoro complessi che si modificano nel tempo. La mancata nomina, a cura del Responsabile dei Lavori, del Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e in fase di Esecuzione dei lavori (CSP/CSE) e la conseguente mancanza del Piano di Sicurezza e Coordinamento non hanno potuto migliorare le situazioni di rischio del cantiere. Infatti, non si poteva esercitare l’alta vigilanza con gli strumenti a disposizione del CSP/CSE quali: riunioni di coordinamento, sopralluoghi, disposizioni ed eventuali sospensioni impartite alle imprese esecutrici. La predisposizione di procedure o istruzioni di lavoro dettagliate, anche per lavorazioni di bassa complessità, avrebbe permesso di definire adeguatamente la dotazione di uomini e mezzi da assegnare a tale lavorazione. In sostanza, Mario avrebbe dovuto interrompere le operazioni quando l’autocarro con gru non era più disponibile e, in base alla formazione ricevuta, avrebbe dovuto segnalare formalmente la mancanza di un Coordinatore della Sicurezza.
