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Trappola di cristallo

vetro

Questo racconto non si basa su un’inchiesta infortunio di un Servizio PreSAL ma sulla descrizione di un infortunio da parte di alcuni Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Luogo: Marche

Data: 2022

Comparto produttivo: trasporti

Esito: Giacomo, manutentore ferroviario di 38 anni, ha subito la recisione di un’arteria e di un nervo del braccio sinistro

Dove è avvenuto: in un’officina di manutenzione rotabili di un’impresa di trasporto ferroviario

Cosa si stava facendo: Giacomo e Matteo lavoravano in un locale di un capannone in cui vi è l’officina manutentiva di un’impresa di trasporto ferroviario. Sopra una pedana di legno era stoccato un pacco di lamiere d’acciaio di circa due metri quadri e dello spessore di meno di 1 mm . Le lamiere dovevano essere poste in verticale su una rastrelliera.

Descrizione infortunio: Giacomo e Matteo hanno preso una lamiera ciascuno con due mani e hanno iniziato a spostarsi verso la rastrelliera. Matteo procedeva in avanti e Giacomo all’indietro. Ma il pallet era troppo vicino a una porta a vetri per cui uno spigolo della lamiera ha urtato il vetro che si è frantumato in tante schegge grandi e lunghe. Una lama di vetro, cadendo, si è conficcata nel braccio sinistro di Giacomo, recidendo un’arteria e un nervo che comanda il movimento della mano. L’ambulanza ha impiegato più di 40 minuti ad arrivare sul posto, perché i soccorritori non riuscivano a trovare il cancello di ingresso all’area ferroviaria.

Come prevenire: gli ambienti di lavoro non sono sempre progettati per la tipologia di attività che vi si svolge, soprattutto se l’attività cambia col passare del tempo e non si riorganizzano gli ambienti. Se quel locale fosse stato concepito valutando i rischi a cui ogni lavoratore poteva incorrere, molto probabilmente la porta non avrebbe avuto quella tipologia di vetro e il luogo sarebbe stato dotato di un’attrezzatura adatta a sollevare lamiere anche leggere. Inoltre, una corretta organizzazione della filiera del soccorso, correggendo non solo il numero civico posto all’ingresso e nei documenti ufficiali ma anche comunicando agli addetti del primo soccorso la nuova numerazione avrebbe anticipato di parecchio la localizzazione del sito e la prestazione del soccorso da parte degli operatori.

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