Luogo: Marche
Data: novembre 2021
Comparto produttivo: pesca
Esito: Nadir, marinaio di 27 anni di origine tunisina, è morto affogato
Dove è avvenuto: a bordo di una motopesca attrezzata per la pesca a strascico
Cosa si stava facendo: l’attività di Nadir consisteva nel calare e ritirare la rete in mare attraverso il rullo di scorrimento. Nadir aveva iniziato all’alba e, come sempre, per svolgere al meglio la sua attività insieme al collega, si era sistemato a circa un metro dal bordo dell’imbarcazione a poppa.
Descrizione infortunio: verso le 7:30, Nadir e Luca, un suo collega, si stavano preparando per posare in mare la rete da pesca azionando il motore che muove il rullo di scorrimento. All’improvviso hanno udito un forte rumore perché una delle cime si era spezzata e ha colpito la testa di Nadir, facendolo cadere in mare. Luca non ha esitato a gettare una corda per soccorrere Nadir che però non è riuscito ad afferrare. Presumibilmente Nadir, cadendo, ha battuto la testa sul rullo.
Come prevenire: l’infortunio mortale non sarebbe successo se:
- si fosse eseguita una puntuale manutenzione per garantire migliori condizioni di efficienza dell’ambiente di lavoro, contribuendo a evitare la rottura della cima e gli eventi che ne sono seguiti;
- se il datore di lavoro avesse fornito adeguati DPI ai propri dipendenti;
- se l’imbarcazione non fosse stata modificata dal datore di lavoro: utilizzando una vasca, il piano di calpestio dove si trovava Nadir a poppa dell’imbarcazione, era stato rialzato rispetto alle condizioni originali della motopesca; a causa di questa modifica, l’altezza del ponte di coperta che serviva da parapetto non era più sufficiente a impedire una caduta;
- se si fosse provveduto a fornire adeguate informazioni e un corso di addestramento ai dipendenti.
