Luogo: provincia di Torino
Data: gennaio 2010
Comparto produttivo: metalmeccanica
Esito: uno dei due soci, che è anche datore di lavoro, di una piccola impresa ha subito l’asportazione di un lembo di tessuto cutaneo e muscolare dal braccio destro con una prognosi di un paio di mesi
Dove è avvenuto: nel reparto di una piccola officina di lavorazioni meccaniche, su un tornio plurimandrino automatico
Cosa si stava facendo: l’infortunato stava ultimando le regolazioni del tornio per un cambio-tipo
Descrizione infortunio: l’infortunato operava sul tornio in movimento, con i mandrini in rotazione e gli sportelli laterali aperti. Per spostare un ugello del liquido lubrorefrigerante inseriva il braccio destro all’interno dell’area di lavoro del tornio. La superficie scanalata di un albero in rotazione ha afferrato un lembo della manica del maglione indossato dall’infortunato e ha trascinato il braccio verso gli organi meccanici in movimento. Per una fortunata combinazione il tessuto del maglione ha formato intorno all’albero un groviglio tale da bloccarne la rotazione, limitando il danno ai tessuti superficiali del braccio.
Come prevenire: l’infortunio non sarebbe successo se l’infortunato non avesse deliberatamente manomesso i dispositivi di sicurezza di cui era dotato il tornio. Il tornio era stato acquistato usato ma ricondizionato da una ditta specializzata ed era dotato dei necessari dispositivi di sicurezza e delle relative certificazioni. Egli aveva infatti smontato le chiavette di sicurezza fissate agli sportelli laterali scorrevoli del tornio e le aveva infilate nei microinterruttori in modo che vi fosse sempre il consenso al movimento. Ovviamente, l’infortunio poteva essere prevenuto anche evitando di inserire parti del corpo all’interno dell’area di lavoro, e quindi dell’area di pericolo, del tornio.