Luogo: Piemonte
Data: settembre 2016
Comparto produttivo: trasporti
Esito: Francesco, manutentore di 58 anni, è deceduto
Dove è avvenuto: in un parcheggio di una grande azienda di trasporti cittadina
Cosa si stava facendo: Francesco faceva il manutentore per una grande azienda di trasporti cittadina. Quel giorno doveva intervenire su un autobus che non si muoveva perché aveva le ruote completamente bloccate. Dopo aver scaricato la pressione nell’impianto frenante e disattivato l’impianto elettrico, ha agito dall’interno della vettura con la chiave specifica sul freno posteriore. Terminata l’operazione in pochi minuti, Francesco avrebbe dovuto ripristinare l’impianto elettrico, rimettere l’impianto frenante in pressione per poi magari accorgersi che le ruote erano ancora bloccate. Poteva fare quella verifica in molto meno tempo usando il carrello elevatore dell’officina, parcheggiato lì vicino. Ha chiesto a Lucio, uno degli autisti, di aiutarlo.
Descrizione infortunio: Francesco si è avvicinato al muso dell’autobus a bordo del carrello, è sceso ha spiegato a Lucio cosa fare. Per vedere dove far appoggiare le forche del carrello alla carrozzeria dell’autobus, Francesco ha avvicinato la testa tra le forche e il carrello elevatore che si è spostato improvvisamente, uccidendolo.
Raccomandazioni: la sicurezza nei luoghi di lavoro deve avvenire attraverso un’adeguata organizzazione aziendale fatta di luoghi appropriati, mezzi idonei, personale sufficiente e preparato, attenzione e coinvolgimento alle attività di prevenzione. Nel caso di Francesco molte delle condizioni indispensabili per garantire condizioni di sicurezza, nel corso dei lavori, non erano più presenti a causa della crisi societaria. Se le condizioni minime non possono più essere garantite le attività lavorative devono essere ridotte in modo da rendere accettabile la situazione di degrado organizzativo. In sostanza Francesco non doveva essere lasciato solo come manutentore nelle ore più critiche della giornata, quelle dell’avvio dell’attività di trasporto; inoltre, dovevano essere individuate le operazioni manutentive non attuabili da un solo operatore. Esplicitando tali limiti, si sarebbero dovuti aumentare gli operatori della manutenzione nelle prime ore della mattina oppure si sarebbe messo Francesco nelle condizioni di attendere i colleghi. Ciò non avrebbe indotto Francesco ad adottare modalità di lavoro evidentemente a rischio. La principale misura preventiva, in questo caso, sarebbe stata quella di prendere atto che le manutenzioni possibili in condizioni di pieno organico non erano più attuabili nella situazione dissestata dell’azienda.
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