Luogo: provincia di Torino, nelle campagne del Pinerolese
Data: luglio 2006
Comparto produttivo: edilizia
Esito: un operaio ha subito l’amputazione completa della mano destra
Dove è avvenuto: all’interno di un piccolo cantiere per la ristrutturazione di una casa di civile abitazione
Cosa si stava facendo: un piastrellista, lavoratore autonomo, è stato incaricato di realizzare i sottofondi dei pavimenti e successivamente posare le piastrelle. Per l’esecuzione dei lavori il lavoratore autonomo ha fatto ricorso all’aiuto di altri due lavoratori autonomi, i quali utilizzavano le attrezzature del primo.
Descrizione infortunio: durante il lavaggio dell’interno di una macchina trasportatrice, effettuata con le palette raschianti interne in rotazione, una delle palette ha agganciato e trascinato verso l’interno della macchina il tubo di gomma con cui l’infortunato versava acqua all’interno. Assieme al tubo veniva trascinata all’interno anche la mano destra dell’infortunato che un’altra paletta raschiante amputava contro l’orlo dell’oblò di carico. La griglia posta a protezione dell’oblò di carico della macchina trasportatrice era stata smontata dalla sua sede e il microinterruttore al quale era collegata la griglia era stato ponticellato; in tal modo, l’oblò era aperto e senza protezioni rispetto alla rotazione delle palette raschianti.
Come prevenire: l’unico provvedimento da attuare per prevenire l’infortunio sarebbe stato l’astenersi dal manomettere i dispositivi di sicurezza che il fabbricante della macchina trasportatrice aveva previsto e montato sulla macchina stessa. La macchina infatti, dotata di marcatura CE, è risultata essere, nelle sue condizioni originali, in possesso dei necessari requisiti di sicurezza. Solo un intervento sull’impianto elettrico a bordo macchina ha permesso di by-passare il dispositivo di sicurezza (microinterruttore). L’infortunio risale al 2006, quindi prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08 e in vigenza di D.Lgs. 626/94 e D.P.R. 547/55.