Luogo: Bergamo
Data: luglio 2009
Comparto produttivo: edilizia
Esito: un operaio è deceduto cadendo dalle scale di emergenza in costruzione
Dove è avvenuto: nel cantiere per la costruzione di un grande ospedale
Cosa si stava facendo: Mario, l’infortunato, era arrivato a Bergamo solo il giorno precedente l’infortunio. Nella mattinata aveva partecipato a un corso di formazione e, dopo aver pranzato, doveva recarsi al quinto piano di una delle torri dell’ospedale per iniziare il lavoro. Aveva imboccato le scale di emergenza non ancora ultimate, un luogo buio e ostacolato da materiali ingombranti.
Descrizione infortunio: poiché nessun testimone era presente al momento dell’infortunio, la dinamica è stata ricostruita solo sulla base di ipotesi. Probabilmente l’infortunato, dopo la pausa pranzo, per recarsi nel luogo dove riprendere il lavoro, aveva imboccato il vano scale di emergenza, ritrovandosi lungo scale senza illuminazione, ingombre di materiali, sprovviste di parapetti. Forse stava telefonando, forse è inciampato ed è ruzzolato da più rampe di scale oppure è caduto da un pianerottolo, quattro metri sopra la rampa scale sulla quale è stato ritrovato. Delle due ipotesi, a posteriori, la caduta dal pianerottolo è quella più verosimile.
Come prevenire: tutte le figure incaricate di occuparsi della sicurezza nel cantiere avrebbero dovuto svolgere il loro compito e provvedere a sanare situazioni problematiche note. Occorreva dotare scale e pianerottoli di parapetti e provvedere a illuminarle in modo adeguato e liberarle da rifiuti e materiali ingombranti. Infine, nel caso in cui non fosse stato realizzato alcun intervento, sarebbe stato necessario impedire, attraverso uno sbarramento fisico, l’accesso alle scale di emergenza che, in quelle condizioni, costituivano un pericolo.