Luogo: provincia di Novara, Piemonte
Data: giugno 2010
Comparto produttivo: edilizia
Esito: infortunio con esito mortale
Dove è avvenuto: in un capannone adibito a deposito materiali edili situato in aperta campagna lungo una strada statale di media percorrenza.
Cosa si stava facendo: Tommaso, il lavoratore deceduto, doveva sostituire, insieme al suo collega Igor, alcune lastre in fibro-cemento che fungevano da copertura per un capannone adibito a deposito di materiali edili. Per poter operare avevano sistemato come piani di camminamento sopra la copertura alcune tavole da armatura. Tale accorgimento avrebbe dovuto sostenerli in corrispondenza delle porzioni di copertura prive di soletta portante.
Descrizione infortunio: Igor e Tommaso stavano trasportando una delle nuove lastre da sostituire. Si trovavano in quota e camminavano lungo la tavola di armatura. A un certo punto, Tommaso, che si trovava davanti, si è sbilanciato e ha appoggiato il piede destro su una lastra di copertura che non lo ha sostenuto e si è spezzata. Questa lastra non era sorretta dalla soletta portante ma era sistemata in prosecuzione del lucernario. Tommaso è precipitato al suolo da un’altezza di circa 6 metri, urtando nella caduta una scaffalatura posta nel deposito su cui erano impilati alcuni cordoli di cemento.
Come prevenire: per poter eseguire questi lavori deve essere redatto il Piano Operativo di Sicurezza (POS), in cui occorre valutare e implementare tutte le misure necessarie per operare in quota in sicurezza. In ogni caso, le tavole di armature usate come surrogati dei piani di camminamento erano troppo strette. Infatti, in merito alle andatoie e passerelle, la normativa prevede una larghezza di almeno 60 cm per le passerelle destinate soltanto al passaggio dei lavoratori e una larghezza di 120 cm per passerelle destinate al trasporto di materiale.