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Fili invisibili nella notte

silhouette of electric towers

Luogo: provincia di Milano

Data: gennaio 2006

Comparto produttivo: trasporti

Esito: Ugo, l’infortunato, è morto folgorato dal contatto con la corda d’acciaio che serviva a legare i new jersey che doveva scaricare dal camion; la corda d’acciaio era appesa alla gru del camion, il cui braccio aveva toccato la linea elettrica

Dove è avvenuto: su uno svincolo autostradale lungo l’autostrada A 4 Milano – Venezia

Cosa si stava facendo: Ugo doveva scaricare dei new jersey dal camion legandoli con cavi d’acciaio alla gru; i new jersey servivano a delimitare le zone in cui si stavano facendo i lavori di ampliamento dell’autostrada

Descrizione infortunio: nel cantiere stradale dell’infortunio era in corso l’ampliamento a quattro corsie più emergenza della autostrada Milano-Venezia. Quella sera, Ugo, l’infortunato, era salito sul camion e aveva legato con cavi d’acciaio un new jersey per volta. A un certo punto, Guido, spostando il braccio della gru, ha toccato la linea elettrica che si trovava a circa dieci metri di altezza e la corrente elettrica è passata nei cavi d’acciaio folgorando Ugo.

Come prevenire: occorreva seguire quanto progettato e descritto nelle planimetrie allegate al Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Per gestire il rischio di folgorazione, le due misure tecniche previste erano:

  • un limitatore dello sbraccio della gru per assicurare sempre e comunque una distanza minima di cinque metri dalla linea elettrica;
  • la disattivazione temporanea della linea elettrica.

Un sistema di illuminazione più efficiente avrebbe probabilmente permesso di vedere la linea elettrica sopra l’area di lavoro della gru. La gestione delle interferenze tra camionisti, gruista, addetto allo scarico, capocantiere e preposti presenti avrebbe dovuto essere gestita con particolare attenzione ai rispettivi ruoli e responsabilità.

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