Maledetta solitudine

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Luogo: provincia di Asti

Data: febbraio 2013

Comparto produttivo: alimentare

Esito: un lavoratore ha perso la vita per asfissia a causa dell’elevata quantità di azoto presente all’interno di un’autoclave, utilizzata per la fermentazione del vino, nella quale si era introdotto per pulirla manualmente.

Dove è avvenuto: in una cantina vitivinicola di piccole dimensioni che si occupa di produzione e vendita di vini e spumanti di qualità  nell’area dedicata alla fermentazione del vino.

Cosa si stava facendo: Massimo, l’infortunato, era rimasto da solo e doveva pulire l’autocisterna usata per la fermentazione del vino che, dopo il filtraggio, era stato trasferito in un’altra cisterna.

Descrizione infortunio: per eseguire questa operazione, dopo aver immesso aria compressa, ha attivato l’idropulitrice ed è entrato con la lancia in mano nell’autoclave da un’apertura ovale definita “a passo d’uomo” di piccole dimensioni; una volta all’interno, ha perso i sensi a causa dell’atmosfera asfissiante satura di azoto e non è più riuscito ad uscire per mettersi in salvo.

Come prevenire:

era necessario:

  • programmare le operazioni di pulizia e usare l’attrezzatura adatta presente in azienda che non prevedeva che il lavoratore entrasse nella cisterna;
  • non lasciare un unico lavoratore all’interno dell’azienda oltre l’orario lavorativo considerata la tipologia di attività;
  • intervenire in maniera più incisiva per impedire al lavoratore questa pratica scorretta presumiblimente già adottata in altre occasioni.